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TARTARUGHE DALLE ORECCHIE ROSSE
CONSIGLI E CURIOSITà

La tartaruga dalle orecchie rosse, che in realtà sono due macchie di colore sui lati della testa, è un animale onnivoro, che si nutre in natura di pesci, crostacei, piccoli anfibi, vermi, insetti, alghe, piante acquatiche. Un mangime corretto dal punto di vista nutrizionale per queste tartarughe deve contenere sia componenti di origine animale che vegetale, di solito in forma di granuli oppure in un mix di ingredienti. Per un’alimentazione più varia, che assicura anche una migliore salute dell’animale, in aggiunta al mangime base si può somministrare saltuariamente qualche piccolo pesce o crostaceo, nonché della cicoria e radicchio, foglie di tarassaco, e altri ortaggi.

LA GRANDE ABBUFFATA: NUMERO E FREQUENZA DEI PASTI

Le tartarughe mangerebbero in continuazione, senza regola, ma possono poi avere problemi di costipazione o di obesità. La dose giusta per un pasto è una quantità pari a circa la grandezza della loro testa. Le tartarughe giovani vanno alimentate ogni giorno, diminuendo la frequenza lentamente sino ad arrivare ad alimentarle 2-3 volte la settimana quando sono adulte, perché quando raggiungono la maturità hanno un tempo digestivo più lungo. Per non sporcare l’acqua, è consigliato mettere il cibo nella parte asciutta dell’acquaterrario, anche se le tartarughe preferiscono alimentarsi in acqua. ​

UN POSTO AL SOLE: L’ACQUATERRARIO O IL LAGHETTO

Originaria del centro e del sud degli Stati Uniti e del Golfo del Messico, è stata poi introdotta nel resto del continente americano e in Europa, Asia e Australia. Tartarughe d’acqua dolce, trovano il loro habitat naturale nei piccoli stagni o fiumi, con acque calme e ricche di vegetazione. Sono delle ottime nuotatrici, ma amano anche passare molto tempo al sole, sia sulla riva che galleggiando sull’acqua. Prendere il sole permette loro, che sono animali dal sangue freddo, di mantenere la giusta temperatura corporea, asciugando la cute in modo da evitare che vi crescano sopra alghe e che vi trovino riparo i parassiti. In cattività vanno tenute in laghetti all’esterno oppure, se allevate all’interno, in acquaterrari, cioè in acquari con una zona all’asciutto, dove lo spazio occupato dall’acqua sarà molto maggiore rispetto a quello della parte emersa. Nella zona asciutta va posta una lampada, da lasciare accesa per 12-14 ore al giorno, che emetterà calore e raggi ultravioletti, in modo da ricreare l’ambientazione naturale e gli effetti di benessere che derivano dall’esposizione al sole. Le dimensioni dell’acquaterrario dipenderanno dalla grandezza e dal numero delle tartarughe che vi vivono, e l’acqua può essere anche molto profonda, dato che sono ottime nuotatrici. Poiché da adulte le tartarughe dall’orecchio rosso sono animali territoriali e i maschi tendono a lottare tra loro, è consigliabile allevare un solo soggetto per acquaterrario, soprattutto se è poco spazioso. La temperatura dell’acqua sarà tra i 20 e i 25° C, con una riduzione di 5° C la notte. Questa condizione ottimale si può ottenere utilizzando un termoriscaldatore elettrico con termostato. Per la pulizia dell’acqua, se si vogliono evitare di fare dei cambi regolari, si può usare un sistema di filtraggio, sia interno che esterno alla vasca. Si farà attenzione a proteggere il termoriscaldatore e il filtro, se verranno collocati internamente all’acquaterrario, in modo che la tartaruga non li danneggi. ​

INTEGRAZIONE ALIMENTARE: IL CALCIO

Il calcio è un elemento essenziale alla buona salute della tartaruga, che l’animale utilizza per mantenere solido il guscio. Difficilmente la quantità necessaria di calcio verrà assimilata dalla sola alimentazione, e per questo c’è bisogno di un’integrazione, ponendo nell’acqua un apposito blocchetto minerale, che arricchirà l’acqua di questo prezioso elemento, indispensabile per mantenere in buono stato il guscio. All’uscita dal letargo, inoltre, dovranno trovare nella vasca un osso di seppia, altra fonte concentrata di calcio. ​

LA STAGIONE FREDDA: IL LETARGO

Quando la temperatura diventa particolarmente rigida, anche le tartarughe dalle orecchie rosse vanno in letargo, riducendo notevolmente la loro attività fisica e smettendo di nutrirsi. In cattività, se tenute in un laghetto all’esterno, all’arrivo della stagione fredda le nostre piccole testuggini vanno preparate al letargo, riducendo gradualmente l’alimentazione, sino ad non alimentarle più, per permetter loro di svuotare stomaco e intestino. Le tartarughe ridurranno così la loro attività, giorno dopo giorno, passando gran parte del tempo nel fondo del laghetto, dove la temperatura sarà meno rigida. Per far entrare in letargo la tartaruga che vive in un acquaterrario all’interno, bisognerà ridurre gradualmente sia la temperatura dell’acqua, sia le ore di luce e il cibo somministrato, fino a lasciare l’animale a digiuno per 2-4 settimane. L’acquaterrario andrà posto in una stanza con una temperatura tra 5-10° C, per 6-12 settimane, oppure si potrà spostare la tartaruga in un piccolo contenitore, con dell’acqua che arrivi appena a coprirla. ​

LONGEVITÀ

La tartaruga dalle orecchie rosse in cattività può vivere anche più di trent’anni e le sue due macchie rosse col tempo tenderanno a ridursi e a scurirsi.​

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